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La lotta fra gli immortali che diviene, grottescamente, dimostrazione dell’incontentabilità dell’uomo, schiavo di quell’indole dominatrice che lo rende sempre homo homini lupus e che solo nella morte ritroverà la propria umanità.

La storia e il DVD

Completamente rimasterizzato e trasferito su Blu Ray, “Highlander - L'ultimo immortale”, film con Lambert e Connery, narra la storia di un mondo particolare, quello degli umani immortali. Ne sono rimasti due al mondo, a seguito di una lotta che vuole un solo sopravvissuto. Connor MacLeod è uno dei due contendenti, sopravvissuto anche grazie agli insegnamenti ricevuti nel lontano 1600 da un collega, il nobile Ramirez che però fu in seguito sopraffatto dal perfido Kurgan, l’altro contendente rimasto. Mac Leod, che dei due è rimasto l’unico con ancora qualche attributo d’umanità per le angosce ed i sentimenti che prova, avrà in Brenda, la compagna, esperta di arti marziali, un valido aiuto nella lotta contro Kurgan.

Le metafore

E’ film godibile solo se lo si osserva in forma di metafora, anzi di metafore che si intrecciano. L’anelito verso l’immortalità quale privilegio assoluto che si scontra con l’avidità del volerne essere l’unico beneficiario, la conseguente lotta tra bene e male laddove MacLeod attraverso le peregrinazioni della ormai lunga coscienza prova antico dolore e nuovo amore, contro la brutalità oramai fredda e determinatamente assoluta di Kurgan che ben si discosta da ciò che sancisce la più alta delle peculiarità umane: l’essere temporanei. E proprio disumanizzandosi, assume invece i caratteri che più adatti sarebbero all’immortalità. Dove tutto è totalità, compresa l’arroganza, la violenza, la crudeltà e l’assenza di buoni sentimenti che, un poco pateticamente dobbiamo ammettere, si evaporano nella caducità della vita. E se patetica a tratti sembra la figura di MacLeod, tra l’altro interpretato forse dal migliore Lambert visto sul grande schermo, dall’altro può invece considerarsi l’ultimo dei romantici, dopo una vita che emerge dai flashback che ci fanno transitare attraverso lo spazio ed il tempo, dalla Scozia del ‘500, alla Francia del ‘700, alla metà del ‘900 fino agli anni ’80. Romantico perché in lui avviene la catarsi della vita quando, vincitore, riceverà, al termine di un cerimoniale quasi dantesco, il dono più grande, quello della morte, liberandolo così dal giogo di una immortalità che imponeva di assistere allo strazio di perdite continue, di affetti da seppellire, di sentimenti da dimenticare. Forse, in questi termini, che riscoprono la morte come un dono o quanto meno come una appendice indispensabile dell’essere umani, tanto da ridare proprio alla vita un senso con la propria presenza, si ritrova stimolo alla riflessione che diviene anche intima e personale, capace, d’un tratto, di concederci la possibilità d’immedesimarsi in una storia che altrimenti ci avrebbe lasciato estranei spettatori.

copertina del DVD del film "Highlander - l'ultimo immortale"
Tag(s) : #Cinema e Documentari

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