“…Se
finora colore e forma sono stati utilizzati come energie interiori, è stato soprattutto inconsapevolmente: La subordinazione della composizione alla geometria era nota già dall’arte antica […] Ma
la costruzione su basi puramente spirituali è un lavoro lungo […]. In questo senso è necessario che il pittore educhi la sua anima oltre che il suo sguardo e le insegni a valutare il colore, in
modo che essa non si limiti a ricevere delle impressioni esteriori […] , ma diventi una forza determinante nella creazione delle opere...".
Il colore, dice Kandinsky, deve assumere una valenza spirituale, ovvero, oltre al suo effetto “fisico”, deve averne anche uno “psichico”, legato alla sensazione che ne prova
l’anima.......link
Estetica e funzionalità dell'arte moderna: recensione de "Lo spirituale nell'arte" di Kandinsky
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