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Testimone della semplicità ed anche del sottile velo di bonaria ironia che spesso emergeva dai suoi insegnamenti, è una celebre esortazione che indirizzava ai ragazzi degli Oratori: “State buoni …. se potete”

La vita

Nato a Firenze, Filippo fu presto inviato dal padre da alcuni parenti a Cassino, dove il commercio avevo loro permesso di creare una piccola fortuna ed un avvenire. Filippo tuttavia, spinto da altri desideri, decise di partire per Roma. Duri furono gli anni iniziali, durante i quali faceva il precettore ai due figli del capo della dogana, frequentando, nello stesso tempo i corsi di filosofia all’Università della Sapienza. In quegli anni forte iniziò ad emergere il suo amore per la vita contemplativa: molto spesso si ritirava in luoghi solitari e si dedicava alla riflessione ed alla preghiera e fu in una di queste occasioni, presso le catacombe di San Sebastiano, che avvenne un fatto prodigioso (poi scientificamente dimostrato), per cui, fu oggetto di una visita dello Spirito Santo che gli dilatò costole e cuore. Sostenuto dal suo padre spirituale, fu fondatore della piccola Confraternita della Trinità, utilizzata per accogliere e curare la povera gente, dopodichè, nel 1551, ricevette gli ordini sacerdotali. Si sparse velocemente la fama di quel sacerdote che tanto conforto riusciva a dare, specie nella confessione. Da questa capacità di dialogare e di aggregare, nacque il primo Oratorio riconosciuto nel 1575 dal Papa, che concesse anche una nuova sede. Filippo Neri fece di questo Oratorio una scuola per ragazzi ed un centro di preghiera per tutti coloro che volessero parteciparvi. Dall’Oratorio, uscirono negli anni nuovi sacerdoti, ma soprattutto uomini di fede e di preghiera il cui futuro, altrimenti, sarebbe stato quello della strada. Negli anni l’istituzione crebbe a dismisura e furono create nuove sedi. Filippo oramai era da tutti riconosciuto un personaggio dotato di rare qualità, tanto che il suo parere addirittura era spesso richiesto dai più alti prelati e dal papa. Morì nel 1595.

Il santo

San Filippo Neri è da sempre considerato come uno dei Santi più umili, bonari e nel contempo, più penetranti, per l’opera evangelica ed educativa svolta. Non sono a lui da riferire eventi eclatanti, scoperte sensazionali o grandi lasciti teologici. La sua vita di semplice fra i semplici conquistò menti ed animi per la tranquilla umiltà della sua verità e la bonarietà con la quale indicava la strada da seguire. Proprio questo suo comportamento, tanto da essere spesso ricordato come “Pippo il buono”, fa di lui in apparenza un Santo di seconda categoria quando invece, dando vita ad una istituzione ancora oggi attivissima, ha saputo trarre e diffondere energia spirituale attraverso la lezione più importante e potente del Vangelo: la semplicità.

Giovan Francesco Barbieri detto Guercino, San Filippo Neri, 1656. Dall
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Tag(s) : #Storia e Filosofia
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