Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Pubblicità

Era tempo che avevo deciso di concedere una pausa all’incalzare degli avvenimenti. Tanto più che scovarne di buoni è sempre più arduo. Non perché non ve ne siano, quanto perché, privi spesso dell’interesse sensazionalistico che alimenta la stragrande maggioranza delle notizie che circolano, o meglio, delle interpretazioni che circolano sui fatti realmente accaduti, vengono relegati a piccoli trafiletti o a ridicole postille che ormai anche le sempre più iper-compresse pagine web, non hanno interesse a mettere in evidenza. Sono diventate dei particolari e come tali, molto spesso sempre più preziosi. Ed è stato quell’appellativo di “preziosi” che ha permesso mi concedessi la pausa sospirata.

preziosi1

Siamo tra il quattrocento ed il cinquecento in pieno splendore europeo o, perlomeno, in piena fioritura di commerci, di intelletti, di arti, di mestieri e come sempre, anche di tanta miseria, con la differenza che tutte queste componenti avevano una maggiore dignità storica e sociale. Tutti erano a conoscenza, poveri e ricchi, gli uni degli altri, tutti mostravano tranquillamente ciò che apparteneva al loro status, ciò che li distingueva: i poveri mostravano la miseria, i ricchi mostravano gioielli. Gli artisti, ieri come oggi d’altronde, si servivano dei ricchi per campare ed i ricchi si servivano degli artisti per restare in qualche modo immortali.

preziosi2

Per lasciare una traccia dopo la dipartita che non venisse rottamata come oggi invece vien fatto di un aereo, di uno yacht, di sofisticherie elettroniche, tanto che spesso nulla  resta a testimoniare il personaggio. Anzi!  Spesso il potente si nasconde, il ricco cela, il nobile cerca di ostentare oltre ad un blasone spesso impolverato, una grazia intellettuale che non necessariamente ha. Ma torniamo all’arte. A due scuole in particolare anche se non uniche, quella Toscana e quella Fiamminga dove la pittura, in quel periodo, attraverso il mercato florido del ritratto su commissione, produsse delle opere che sono fini ceselli, mirabili insiemi di particolari riccamente dettagliati, dove luce e l'ombra ne offrono un sapiente sbalzo tridimensionale che quasi esplode dalla tela.

preziosi4

Ad interessarci non sono tanto gli artisti che qui potremmo elencare in una lista che diventerebbe tediosa anche se ricca di altisonanti nomi (tanto che spesso hanno superato in immortalità gli “immortalati sulla tela”), quanto la cura, l’amore, la passione, il mestiere e l’intuito che hanno profuso nel  tramandarci il catalogo - per così dire -  dei gioiellieri del tempo, che fanno di tali particolari, spesso poco osservati, perché magari si viene attratti dal personaggio tutto, dal suo portamento, dal suo sguardo o dall’abito, la testimonianza di come l’arte si sposasse alla ricchezza, senza che quest’ultima perdesse di grazia, senza che divenisse arrogante, ma anzi, concedendole tutti gli elementi per i quali l’arte potesse divenire congruo mezzo espressivo per rappresentarla. Così tutto si sublima nel bello, in un godimento che non è solamente estetico e celebrativo ma, e  soprattutto, documento e testimone di quanto anche il lavoro e l’ingegno potessero essi stessi divenire “opere” e quindi arte nell’arte, l’una che sostiene e spalleggia gli altri, in un connubio che assurge a manifesto di ricchezza non solo economica ma interiore, là dove la luce espande, dove l’ombra approfonda e dove, per un momento il tribolar terreno quasi dimenticato, concede allo spirito tregua, sollievo.

preziosi3

Non è  certo in questo che la pittura del tempo, né delle scuole in particolare citate, viene ad esaurirsi. Ben altri sono i temi ed il rapporto stesso con la realtà per la quale diviene referente privilegiato, testimone unico di miserie e di virtù, di umane passioni e di religiosi slanci, tutti ugualmente proposti nella cornice di uno splendore d’animo che spesso trascende il tema esposto. Là dove una mano di nobildonna ed una mano di Madonna hanno la stessa grazia, la stessa luce intensa e delicata, dove la realtà verrà trattata al pari della sacralità con infinita cura e dove l’ultima per elevarsi dalle umane sembianze si ricorrerà sempre più alla differenza di proporzione  ed al simbolo, spesso complesso, per riacquistare, nell’apparente incomprensibilità, quel distacco da un’umanità divenuta tanto perfetta nella raffigurazione da impedire il manifestarsi della inarrivabile superiorità del sacro.

preziosi5

Attratti come gazze dal brillar delle gemme e dei gioielli, abbiamo volutamente trascurato, quell’universo dato dai particolari relativi agli oggetti comuni che affollano spesso queste tele. Torneremo a visitarle queste tele, con occhio più propenso ad indagare sugli strumenti in uso al tempo. (tutte le immagini di questo articolo sono state riprese dal sito Art Project di Google)

Pubblicità
Tag(s) : #Intervallo
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: