Annibale, il Cartaginese, era considerato da Sigmund Freud il suo eroe preferito, rappresentando costui il conflitto tra la ebraica tenacia e la chiesa cattolica. Secondo una perfetta interpretazione onirica e con… buona pace della storia.
Freud afferma che un sogno altro non è che il manifestarsi di un desiderio inconscio. Ciò avviene necessariamente durante il sonno poiché in quella condizione la coscienza è in stato di riposo e quanto di subcosciente, cioè di non avvertibile cognitivamente é in noi, ha possibilità di emergere. Una volta che si verifica il sogno, occorre scindere tra il “ contenuto manifesto ”, ovvero la storia di cui si ha memoria, ed il “ contenuto latente ”, ovvero ciò che il sogno vuole significare. Tale distinzione è necessaria per comprendere che il sogno è spesso la realizzazione di un desiderio che la coscienza del soggetto rifiuta (addirittura considerandolo orrendo o scandaloso) e pertanto viene a manifestarsi “ camuffato ”, in modo da eludere la censura che proprio la coscienza stessa, altrimenti bloccherebbe. L’interpretazione che poi Freud dava ai sogni (il Traum Deutung ) dei propri pazienti era fondata su una tecnica particolare. Tale tecnica, detta della “ Libera associazione ”, permetteva all’analista di comprendere il “ contenuto latente ” del sogno, interpretando la rievocazione verbale del soggetto che l'aveva vissuto, attraverso alcune chiavi di lettura che attribuivano a figure e fatti degli specifici significati simbolici. Così Freud definiva tale procedimento: “... Si chiede al paziente di rinunciare volontariamente, per quanto gli riesce, alla censura cosciente e di esprimere liberamente i suoi pensieri, sentimenti, speranze, sensazioni, idee, senza badare se gli sembrano sgradevoli, insensati, non pertinenti o non rilevanti …”.
Così come il significato vero di un sogno era soggetto ad alcune regole interpretative, così anche il “ contenuto manifesto ” risponde a regole precise nel suo apparire. Prima fra tutte la “ Condensazione ”, regola in base alla quale tutti quegli elementi che durante la veglia sono scollegati, trovano un filo conduttore e si ricollegano fino a produrre il sogno. Per manifestarsi in immagini e suoni il sogno segue la regola detta della “ Drammatizzazione ”, come se fosse una sorta di “ messa in scena ”, oltre, eventualmente, la regola dello “ Spostamento ”, che permette quelle modifiche, ovvero quel “ camuffamento ” atto ad eludere la censura della coscienza. Tale spostamento può addirittura diventare la “ Rappresentazione dell’opposto ”, ovvero il “ contenuto manifesto ” diviene l’opposto del “contenuto latente ” per poter essere accettato dalla coscienza. Per interpretare quali e quante di queste regole sono state utilizzate dal subconscio, interviene la regola della “ Simbolizzazione ”, in base alla quale vengono adottati taluni simboli che appaiono accettabili dalla coscienza ma che in realtà hanno tutt’altri significati, significati che Freud individuò come universali anche se per poterli applicare era necessaria una buona conoscenza del soggetto esaminato.