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Recentemente restaurata la versione originale di questo pietra miliare del cinema fantascientifico, “Metropolis” è oggi disponibile anche in DVD Blu-Ray, accompagnato da un documentario inerente le riprese.

Da molti considerato come il primo vero film di fantascienza, questa pellicola di Fritz Lang fu girata nel 1925-26. La vicenda narra di una città del XXI° secolo, che allora poteva davvero sembrare un futuro imponderabile e immaginabile solo con l’aiuto della fantasia, dove un magnate dell’industria vive con il figlio una vita agiatissima. Mentre gli operai lavorano freneticamente nel sottosuolo.

Il ragazzo si innamora di Maria, una predicatrice che cerca di infondere coraggio a chi lavora e scopre così i sotterranei dove sono alloggiate le fabbriche.

Nel frattempo il padre, saputo che era pronta una sommossa, affida ad un inventore pazzo il compito di rapire Maria e di creare un robot identico a lei, al fine di fuorviare i rivoltosi. Lo scienziato non solo costruisce il robot ma cerca di servirsene per prendere il potere. Nei disordini che seguono la città arriva quasi a essere distrutta ma il robot viene smantellato, la lotta termina, torna la pace e l’amore tra il figlio del padrone e Maria.

Le interpretazioni date al film sono essenzialmente due, l’una di carattere squisitamente politico, che lo interpreta come una lotta tra capitale e proletariato, risolta poi nella pace; l’altra invece, prendendo le distanze da questa visione considerata riduttiva, intravede una più ampia lotta tra bene e male e, più che altro, un’aperta polemica in seno alla scienza e al suo potenziale che inizia a porre, con talune sperimentazioni, delle questioni di carattere etico e morale.

Ma, al di là del messaggio che forse è un'insieme di entrambe le tesi, ciò che più risulta esaltante è la genialità di talune soluzioni sceniche e l’inventiva fantasia che ha permesso la realizzazione di certe scenografie e apparati.

Testimoni ne siano, cinquanta anni dopo, ambientazioni che ricordano la città di “Metropolis” come ad esempio ne “Il quinto elemento” o nei primi due episodi della saga di “Guerre Stellari” dove, tra l’altro, il robot di Maria del 1926 sembra copia esatta del robot di protocollo C3PO o ancora prima, prototipo di Caterina, robotica colf nel film “Io e Caterina” di A. Sordi. Un film che ha creato spunto anche per Charlie Chaplin che, allorquando finisce nella catena di montaggio tra le ruote dentate in "Tempi moderni", sembra farci rivedere alcune sequenze della fabbrica sotterranea.

copertina del DVD  versione integrale di "Metropolis"screenshot dal film "metropolis"screenshot dal film "metropolis"locandina della riedizione del film "Metropolis"
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Tag(s) : #Cinema e Documentari
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