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Solo chi sogna può volare!...” (Peter Pan)

Il film di animazione, prodotto da Walt disney nel 1953, può sembrare anni luce distante dalle animazioni odierne, soprattutto dall’avvento della tridimensionalità (il famigerato 3D) che ha scardinato i canoni stilistici e narrativi del cartoon. Fu al tempo un successo senza pari e oggi lo è ancora. Restaurato (è stato rifatto il doppiaggio nel 1986) e riprodotto su DVD, oltre ad essere riproposto spesso in televisione, rappresenta una pietra miliare dell'epopea di Disney.

A metà strada tra il film ed il musical per la costante presenza di canzoni che accompagnano la vicenda, il film "Peter Pan", narra semplicemente quanto sia intensa la capacità di sognare che in ognuno di noi, indipendentemente dall’età, è presente. Come buona parte dei film di Disney è solo apparentemente destinato ad un pubblico di ragazzi. I temi che i suoi personaggi affrontano, come voleva anche l'autore di "Peter Pan" (James Barrie), indicano la volontà di carpire l’attenzione degli adulti anche con strumenti, quali il cartoon e la fiaba, non certo consueti, come se in realtà il film, divenendo quindi ipotesi e tesi, ponesse il problema e, da solo, ne trovasse la soluzione. 
Da tutti osannato come il film per coloro che “vogliono restare bambini”, in realtà Peter, pur nella fantasia dell’ambientazione e della vicenda, affronta dolori, difficoltà, delusioni e risentimenti al pari di un adulto; solo raramente si ritrova perduto ad invocare i genitori, anzi, la sua determinazione e la sua forza di volontà ne fanno tutt’altro che un bambino. La straordinaria capacità di Peter Pan di volare poi, raccoglie in sé il più grande dei miracoli, quello di dare al sogno un significato di speranza. La speranza che tutto, volendo, può essere risolto con la volontà di credere. Certo un'iperbole questa ma, d’altra parte, per cosa dunque scomodare la fantasia? Inoltre il fatto che Peter auspichi per sé e per tutti i Bambini sperduti il ritorno a casa, ripropone il tema della famiglia come il bene più alto. Una famiglia dove la cura dei figli deve essere prioritaria rispetto ad ogni altro impegno, per la felicità ed il benessere collettivo, tema questo oltre tutto di una incedibile attualità, allorquando spesso ci si interroga su figli posteggiati troppo frequentemente davanti a strumenti di intrattenimento che non in compagnia di familiari “troppo indaffarati”. Addirittura in questo suo aspetto sociale si intravede nel film anche un ennesimo accorato appello al recupero di quella serenità che la guerra, da non molto finita, aveva tolto a molte famiglie nel modo più crudele, come se i Bambini sperduti potessero in qualche modo, con l’aiuto di un bel sogno, surrogare il dolore della realtà.

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Tag(s) : #Cinema e Documentari
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