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Un film che cerca di riproporre il pluricollaudato schema della coppia di poliziotti ma che non regge assolutamente il confronto con i propri predecessori.

La vicenda

In una tra le tante agenzie di sicurezza, la National Security, arrivano due candidati rifiutati ed esclusi dalla Polizia. I due, impersonati da Steve Zahn e Martin Lawrence, eccellono unicamente per la capacità di combinare guai. Steve aveva visto morire il proprio compagno di pattuglia durante un’azione ma il suo diretto superiore non intendeva assolutamente affidargli da risolvere il caso. Casualmente incontra Lawrence con il quale inizia a intraprendere una serie di indagini il cui scopo sarebbe quello di acciuffare malviventi e colpevoli e non quello di "combattere" fra di loro.

Il film

Di coppie di poliziotti in circolazione ce ne erano state numerose, con alterni successi ma se solo menzioniamo “Starsky e Hutch”, “Un poliziotto a Beverly Hills”, “Arma letale”, senza dubbio la memoria ci ripropone films di indubbio successo dove il mix tra comicità ed azione era sempre risultato vincente ed anche avvincente. Lo stesso Martin Lawrence, non era nuovo al ruolo di agente americano, avendo interpretato a fianco di Willy Smith “Bad Boys” e “Bad Boys2”, con discreti risultati di pubblico e critica. Ma il mondo di “National Security – sei in buone mani” sembra un mondo completamente diverso. La storia non presenta nessun elemento originale ma, oramai è risaputo, questo genere di pellicole gioca normalmente sulla gag, sull’ironia, sullo spirito anche leggermente sarcastico e dissacratorio dei vecchi e mitici eroi tutti d’un pezzo, seguaci della scuola di Clint Eastwood. E dove la battuta non si rivela sufficiente, la goffaggine spesso viene in aiuto per gestire le situazioni più imbarazzanti e rendere così più spettacolarmente divertente l’inevitabile lieto fine. Lawrence non convince assolutamente proprio in quella gestualità che avrebbe dovuto sostenere l’interpretazione di Zahn che, invece, esprime una comicità più inglese, fatta di ammiccamenti e di sguardi più che di plateali manifestazioni. Ma questo mix tra le caratteristiche dei due protagonisti è mancato o, almeno, impiegato in gags scontate, oltre che ripetitive. Lawrence cerca l’imitazione di Eddie Murphy ma ne scaturisce un risultato deludente che non è convincente. Troppe volte tra la battuta e la gestualità che l’accompagna si nota un differente atteggiamento come se ci fosse uno scarto temporale tra video ed audio o se la gestualità dovesse riferirsi ad altra battuta o viceversa. Zahn che molto si attende invece dal compagno, quasi defilandosi sin dall’inizio in un ruolo di sparring partner, resta fagocitato da questo disordinato groviglio, impedendo alle sue caratteristiche e capacità di attore in commedia di emergere. Un film insipido che a stento fa sfuggire qualche sorriso abbozzato.

copertina del DVD del film "Narional Security"
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Tag(s) : #Cinema e Documentari
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